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News

2012, allarme NASA "Black out sulla Terra"

TR-3B

La nuova rivelazione tecnologica della NASA

Dallo studio di macchine volanti aliene recuperate vedrebbero la luce i più avanzati velivoli oggi in possesso degli Stati Uniti

Per anni sono trapelate indiscrezioni secondo le quali le Forze Armate americane, attraverso operazioni oscure, avevano perfezionato velivoli supersegreti ad anti-gravità. Lo proverebbe un recente libro, edito negli Stati Uniti, Alien Rapture - The Chosen, di Edgar Rothschild Fouchè e Brad Steiger.
I suoi contenuti si riferiscono allo sbalorditivo cover-up attuato, sin dalla fine degli anni '40, dal gruppo occulto MJ-12 e rivela, per la prima volta, informazioni riservate su tecnologie derivate da progetti di retroingegneria su scafi alieni recuperati.
"Questa notte -

afferma Fouchè - il veicolo aerospaziale più insolito e segreto del mondo potrebbe sorvolare Phoenix, in Arizona, Gulf Breeze in Florida, il Belgio, o la vostra città". È conosciuto come TR-3B. Fantascienza o realtà?
Al TR-3B, di forma triangolare, sono stati attribuiti diversi recenti avvistamenti UFO, eppure fu costruito con materiali disponibili già nei primi anni '80. In effetti, questa piattaforma aerospaziale nucleare triangolare fu sviluppata sotto il Programma Aurora con i finanziamenti destinati allo SDI (Strategic Defense Initiative, il famoso scudo stellare) e fondi neri. L'NRO, National Reconaissance Organization, cioè la struttura preposta al rilevamento satellitare di tutti gli aeromobili, conosciuti e non, la NSA, National Security Agency (l'agenzia per la sicurezza nazionale), l'ARPA, Advanced Research Project Agency (Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzati), operante nell'Area 51, e la CIA controllano l'intera operazione. I costi per ogni veicolo ammonterebbero a cinque miliardi di dollari. Altri velivoli pilotati da terra o senza equipaggio umano in atmosfera, dalle forme più strane, sarebbero stati sviluppati con l'ausilio di tecnologia aliena.

Programma Aurora

Il Programma Aurora, il progetto più segreto per lo sviluppo di velivoli aerospaziali avanzati, risulterebbe responsabile del ricognitore ipersonico strategico SR-75 Penetrator, capace di raggiungere otto volte la velocità del suono, e dello SR-74 Scramp. Il nome in codice del velivolo TR-3B è "Astra".Edgar Fouchè

I voli di collaudo del ricognitore tattico sarebbero avvenuti nei primi anni '90 all'interno di Dreamland - l'Area 51. Il TR-3B si è librato nel più completo silenzio, stazionando per 10 minuti

sopra Groom Lake, per poi atterrare verticalmente. Durante la dimostrazione sprigionava dallo scafo una luce blu argentea.
Una tecnologia che alcuni ricercatori ritengono sia stata sviluppata dalla retroingegneria di velivoli alieni e di programmi come l'SR-74 e l'SR-75. Almeno tre miliardi di dollari stanno volando insieme al TR-3B dal 1994. Un'istantanea del velivolo venne scattata da un apparecchio fotografico digitale montato su un aereo da trasporto C-130, ai cui comandi si trovava un sergente incaricato delle Operazioni Speciali dell'Air Force, in missione di supporto al TR-3B.

L'Interruttore di Campo Magnetico e il superplasma conduttivo

La struttura esterna polimerica del TR-3B, insieme alla sofisticata avionica, reagirebbe alle stimolazioni elettriche e, cambiando colore, riflettere e assorbire le onde radar, facendolo apparire come un piccolo aereo o un cilindro volante. Sarebbe inoltre in grado di falsare e confondere le ricezioni radar, mimetizzando la propria presenza con echi radar associabili a uno o più aerei ed in diverse posizioni. Sarebbe infine capace di seguire un bersaglio ad altissime quote per giorni o settimane, qualora necessario.
Un acceleratore di plasma ad anello, lo MFD (Magnetic Field Disruptor - interruttore del campo magnetico), a base di mercurio e lubrificato con bario, calcio e oro, circonderebbe il compartimento girevole di coda. Ai laboratori di Sandia e Livermore sarebbe stato affidato lo sviluppo della retroingegneria tecnologica dell'MFD. Sembra che il governo sia disposto a prendere ogni misura per salvaguardare questo progetto. Il dispositivo in questione sarebbe capace di generare un campo magnetico rotante (grazie al superplasma conduttivo), interrompendo o neutralizzando gli effetti della gravità su di un oggetto con valori fino all'89%. La spinta del TR-3B verrebbe fornita da tre propulsori multicomando montati ad ogni angolo inferiore della piattaforma triangolare, alimentati da un propellente a base di idrogeno o metano e ossigeno.
Il velivolo usufruirebbe di tre sistemi propulsivi: all'interno dell'atmosfera grazie ad un reattore nucleare, volando orizzontalmente o verticalmente ad una velocità pari a Mach 9; nell'alta atmosfera con la propulsione a idrogeno; in orbita, bruciando insieme idrogeno e ossigeno.
Non si tratta di antigravità. Quest'ultima, infatti, fornisce una forza repulsiva che può essere usata per la propulsione.
Diversamente, l'MFD crea un'interruzione del campo gravitazionale terrestre al di sopra di una massa grazie all'acceleratore circolare. La massa di quest'ultimo e quella intera del velivolo verrebbero ridotte quasi del 90%, rendendo il veicolo tanto leggero da consentirgli manovre superiori rispetto ad ogni altro aereo convenzionale, ad eccezione degli UFO. Il TR-3B è una piattaforma di ricognizione ad autonomia "indefinita", in quanto spinta inizialmente da un reattore nucleare.

La tecnologia aliena del pianeta Terra

Molti avvistamenti di UFO triangolari non sarebbero, dunque, attribuibili a velivoli alieni bensì all'ultra top secret TR-3B. La NSA, l'NRO, la CIA e l'USAF avrebbero ideato un gioco di copertura sfruttando la nomenclatura aerea, creando il TR-3, modificato dal TR-3A, dal TR-3B, e dal Teir 2,3,4, con suffissi come più o meno aggiunti per confondere le idee. Ciascuna di di tali sigle, infatti, rappresenta un aereo differente e non lo stesso velivolo aerospaziale. Un TR-3B corrisponde ad un Teir 3B quanto una banana ad una mela.
Alcuni di questi apparecchi sarebbero manovrati dall'uomo, altri no. La tecnologia umana si è sviluppata così rapidamente in questo secolo da lasciare, alle volte, veramente perplessi, ma i suoi riflessi oggi si vedono sempre più chiari e netti, perché i confini del cosmo si avvicinano sempre più. Nonostante la cappa di segreto.

 

 

 

Articolo sull'Antigravità

L'Antigravità: un sogno che potrebbe diventare una realtà 

Dalla "cavorite" di Wells alle ricerche della Boeing, agli studi della Nasa. Gli esperimenti del ricercatore russo, Yevgeny Podkletnov

L'antigravità è un argomento di grande richiamo e fascino per la fantascienza e i fumetti che ad essa si ispirano. Dalla "cavorite" di Herbert G. Wells al "motiplicatore" di Sydney Jordan nei fumetti di Jeff Hawke, non mancano le idee e gli esempi "antigravitazionali", ma queste applicazioni fantastiche potrebbero oggi diventare reali se la ricerca produrrà gli effetti desiderati. Attualmente, la strada più battuta è quella tracciata, o immaginata, i pareri sono discordi, da un ricercatore russo, Yevgeny Podkletnov, che afferma di avere sviluppato uno strumento che può ridurre la forza d'attrazione esercitata dalla Terra sugli oggetti e, in prospettiva, 'schermarli' da essa. Il lavoro e le affermazioni di Podkletnov sono certo guardati con sospetto da numerosi scienziati tradizionali, che non sono stati finora capaci di riprodurne i risultati.

Ma l'industria aeronautica più grande al mondo, la Boeing, ha comunque deciso che vale la pena di spenderci dei soldi: i suoi ricercatori stanno cercando di capire se c'è del buono, nel lavoro del controverso scienziato russo, per riuscire a vincere la forza di gravità. Gli esperimenti della Boeing vengono fatti dalla Phantom Works di Seattle, una struttura 'super-segreta', la sezione dell'azienda che gestisce i programmi più delicati e le ricerche più avanzate. La notizia che la Boeing lavora sull'anti-gravità, pubblicata prima da una rivista autorevole e specializzata, Jane's Defence Weekly, ha fatto il giro del mondo dei media e degli specialisti: la Bbc, il Financial Times e molti altri organi d'informazione se ne sono impossessati e l'hanno sviluppata, attratti dal fascino misterioso della parola magica che ha stimolato generazioni di scrittori di fantascienza.

La Boeing non è la prima istituzione scientifico-militare-industriale a provare a usare l'effetto Podkletnov: il comparto militare del gruppo britannico di alta tecnologia BAE Systems sta lavorano a un programma anti- gravità chiamato Progetto Greenglow; e anche la Nasa, l'ente spaziale degli Stati Uniti, non ha rinunciato a riprodurre i risultati dell'esperimento di Tampere del russo, anche se i primi risultati sembrano indicare, come abbiamo visto, che l'effetto non esiste.

Ma gli stessi ricercatori della Nasa che hanno finora mostrato pollice verso ai risultati di Podkletnov non si arrendono, perché la posta in gioco è enorme, dal punto di vista scientifico, ma anche per le implicazioni fisiche, economiche, militari. Scrivono Robertson e Lichford nel loro rapporto: "Gli ingegneri che lavorano nei vari settori della ricerca aerospaziale e che hanno a che fare con la tecnologia dei motori dei razzi imparano in fretta che l'esplorazione dello spazio è resa difficile proprio dalla necessità di sollevare dalla Terra" e poi di muovere vincendo le forze di gravità combinate dei corpi celesti grosse masse: "Usando la tecnologia attualmente disponibile, un viaggio fino alla stella più vicina oltre il sole consumerebbe facilmente una massa d'energia equivalente a quella d'un pianeta per arrivare a destinazione in un tempo ragionevole, comparato alla vita d'un uomo, e con una quantità di materiale adeguata a un viaggio del genere".

 

La propulsione anti-gravità sembra essere


possibile.

 

Di Nick Cook, JDW Consulente Aerospaziale

Londra

 

La Boeing, la più importante azienda produttrice di aerei del mondo, ha ammesso che sta lavorando ad un progetto di un aereo antigravità.

Come parte di questo sforzo che è iniziato con la costruzione dell’aereo Fantasma sviluppato in Seattle, la compagnia sta cercando la collaborazione di scienziati Russi che hanno già sviluppato l’antigravità in motori in Russia e Finlandia.

Ufficialmente questo progetto non esiste per la scienza "ufficiale" Russa.

La Boeing sta cercando una collaborazione con lo scienziato che si occupa del progetto, il Dott. Evgeny Podkletnov, che ha chiamato il suo progetto: "GRASP" – Ricerca sulla Gravità per una propulsione avanzata spaziale.

Egli afferma che se si può modificare la gravità questo porterà ad una alterazione anche dell’intero mondo aerospaziale.

L’obiettivo del progetto è di esplorare la propulsione senza propellente (la parola usata dall’industria aerospaziale al posto di antigravità). Con questo sistema non ci saranno limiti per le sue applicazioni che includeranno il lancio di astronavi, gravità artificiale sulle astronavi ed elettricità senza propellente, chiamata anche "energia libera".

Ma questo lavoro potrebbe portare anche ad un nuovo tipo di arma.

I documenti del progetto affermano che i suoi esperimenti usano un meccanismo chiamato "un impulso generatore di gravità" che è capace di generare un fascio di energia "tipo gravità" che può istantaneamente spostare un oggetto con la forza di 1,000g – sebbene, da principio, gli oggetti veniva vaporizzati specialmente se erano in movimento a forte velocità.

Podkletnov ha dimostrato nel suo laboratorio in Russia che un piccolo meccanismo antigravità (di soli 10 cm) ha la capacità di spostare gli oggetti un chilometro avanti ma gli osservatori hanno detto che potrebbe essere usato come arma antisatellite o anti missile. Podkletnov dichiara che ogni oggetto che viene posto sopra al meccanismo viene rapidamente spinto e l’apparecchio perde meno del 2% del suo peso.

Sebbene la scienza tradizionalista abbia affermato che un tale meccanismo non sia possibile con le conoscenze attuali l’Aeronautica Nazionale Americana e la NASA hanno cercato di replicare il suo lavoro nella metà degli anni 90. Dato che la NASA non aveva la formula di Podkletnov i tentativi fallirono. Il centro di volo spaziale Marshall della NASA in Alabama condusse una seconda serie di esperimenti usando l’apparato e le specifiche di Podkletnov.

Recentemente la Boeing ha cercato di contattare direttamente Podkletnov ma ha trovato le porte chiuse perché la Russia sta cercando di far cessare l’esodo di alta tecnologia russa ad ovest.

Anche la BAE e la Martin Lockhed hanno cercato di contattare Podkletnov e ci sono altre compagnie interessate.

E’ anche possibile, ammette la Boeing, che possono esistere attività di modifica della gravità classificate.

Podkletnov però è un forte antimilitarista e si è sempre battuto perché le ricerche siano supportate da uno sviluppo libero ed aperto.